Nostalgia (sonetto)
Nostalgia dell’antico cielo,
stelle e luna nel nero sì lampanti
che dal tetto sembran cader diamanti.
Dal rimembrar respir si fa anelo.
Da quando dal mondo tolsi il velo,
Con occhi novi per il ver fiammanti,
Non come l’angel li ebbi tuonanti;
Resistetti come fa l’asfodelo.
Sì, giocare come fan i piccoli,
il mondo guardar come i bambini,
sì, vorrei correr ancor pei vicoli.
Or è giunto il tempo dei fini,
Or della testa svuoto i cunicoli,
Or è tempo: ritornar fanciullini!
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